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Liberare spazi...

Il 25 aprile del 2002, viene occupato il Parco Cartella.
Uno spazio pubblico abbandonato al degrado e alla delinquenza, trasformato in un centro di aggregazione e partecipazione, in una fucina di idee, di musica, di arte, in un laboratorio sociale per la costruzione di una Reggio, di una Calabria, di un mondo migliore.
Un'esperienza, che è riuscita a costruire negli anni una fitta rete di relazioni e rapporti, grazie alle tante iniziative e lotte portate avanti negli anni. Le attività, oltre che trovare condivisione e apprezzamento in tanti hanno anche, purtroppo, visto scaturire manifestazioni di violenza con cui il 15 maggio scorso, si sono accaniti cercando di far cessare definitivamente con il fuoco l' impegno militante.
Ad oggi, la struttura incendiata è posta sotto sequestro cautelativo da parte della Magistratura e, nonostante vari appelli e richieste ufficiali di incontro, l'Amministrazione Comunale, nella figura dei Commissari, si dimostra sorda e non sembra volerne sapere di mettere in atto iniziative per sbloccare questa situazione. Questo stallo non è solo un ostacolo per la ricostruzione del Cartella, ma impedisce anche la semplice messa in sicurezza di un'area, tra le poche verdi attrezzate della zona nord, frequentata quotidianamente da famiglie e bambini.
Non esercitando, così, i propri compiti istituzionali, i Commissari contribuiscono a mantenere irrisolta una situazione che è potenzialmente pericolosa per tutti coloro che frequentano il Parco Cartella.
Contro questo silenzio assordante il 25, 26,27 e 28 aprile 2013, è stata messa in sicurezza l'area distrutta dall'incendio e restituita nuovamente alla fruizione di tutte e tutti, dimostrando come sia giusto e possibile prendersi cura di una città che può essere vivibile, e condannando con fermezza chi vorrebbe imporre il suo volere con le fiamme e la violenza!

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